Alessandra D'Agostino Body Wrapper

Sono le 2.23 e siamo in tre, stretti nel lettone. Loro due dormo, io non ho sonno. Ho il viso di Francesco appoggiato sulla mia spalla destra e sento perfettamente il suo fiato sul mio collo, le sue manine sono legate al mio braccio e guai ad allontanarmi. Ogni due minuti lo annuso e gli do i bacini tra i capelli, lui dorme in un sonno così profondo che non se ne accorge. Lo guardo, lo accarezzo, quasi mi manca e vorrei svegliarlo. Questo accade da 13 mesi ormai.

Quando non ho sonno solitamente faccio riflessioni e poi scrivo, scrivo di getto pensieri. Penso a se in effetti abbiamo fatto la cosa giusta a non farlo abituare al suo lettino, a se sarà semplice quando decideremo che dovrà lasciare il lettone.

Prima che Francesco nascesse avevo già comprato una culla ed un lettino, ero certa che li avrei utilizzati perché non avrei voluto abituarlo al lettone. Ognuno avrebbe avuto i propri spazi. Poi lui é nato e i primi 7/8 mesi ha sofferto di un brutto reflusso, per cui vomitava fino alle 25 volte al giorno, e lo faceva anche di notte. Per questo motivo preferivo tenerlo accanto a me, mi spaventava troppo quella situazione ed ero diventata così tanto ossessionata che durante la notte anche ad occhi chiusi e solo con una mano riuscivo a toccarlo ed accertarmi che fosse tutto ok. Solo poche volte ha dormito nella culla, inizialmente abbiamo usato la next to me, poi da lì automaticamente è passato nel lettone.

Questo argomento è spesso motivo di polemica (non tra me e mio marito perché per fortuna ci siamo sempre trovati d’accordo a riguardo) ma tra mamme, e non solo. Mi capita di sentir dire, “ah e dormirà con te fino ai 18 anni? E non state stretti? È inconcepibile. Ognuno nel proprio letto. Ognuno nella propria camera.”
Mia sorella e mia mamma ad esempio, la pensano esattamente così. Mi fanno spesso notare che non è corretto, che non dovrebbe dormire con me.

Sono le 2.38, non ho sonno e faccio riflessioni. Mi chiedo “Ma perché? Chi lo decide cosa sia corretto? Cosa ne possono sapere gli altri di cosa è giusto per noi?”

C’è chi li abitua da subito al proprio lettino, chi addirittura dai primi giorni alla propria camera. E va bene ogni scelta secondo me. Nessuna è migliore dell’altra.

E poi la verità sapete qual è?
È che se l’avessi abituato da subito al suo lettino, oggi sarebbe mancato a me qualcosa, ancora prima che a lui. Perché ci avrei dovuto rinunciare? Si addormenta attaccato stretto a me, con il faccino nel mio collo e con una manina mi tiene stretta. Questo primo anno di sogni insieme per me è stato magico, meraviglioso. Non vi nascondo che a volte quando durante il giorno sono assorbita da mille impegni non vedo l’ora che sia sera per ritrovarmi nel letto, esattamente così, accoccolati a lui, noi tre. Non mi è mai pesato, mai. Mi ha solo dato di più, tanto di più. Perché mai avrei dovuto rinunciarci? Dicono che questi siano dei vizi, sì forse è vero. Anzi ne sono certa, lo ammetto, sono una mamma viziata.